La posta in gioco

Agosto 26, 2008 di trentinosuedtirol

Continuano le proteste dei cittadini per i ritardi nella consegna della posta. Da alcuni anni, dicono in molti, il servizio a Bolzano sarebbe continuamente peggiorato. A nulla sarebbero servite le promesse di investimento in tecnologia e controllo promesse da Poste italiane. Ora anche i sindacati si mobilitano, la CISL accusa l’annuncio di nuovi tagli al servizio.
«Tra poco ci saranno alcuni tagli. A rischio 19 addetti agli sportelli in esubero e cinque impiegati del servizio contabile». Nelle ultime settimane l’azienda ha assunto sedici portalettere per coprire le nuove aree, ma adesso potrebbero venire eliminati alcuni posti all’interno degli uffici. «Una coperta corta. – continua Maurizio Cultraro, rappresentante Cisl – Dopo le lamentele degli utenti, l’azienda ha trovato nuovo personale per coprire il servizio, ma è pronta ad equilibrare la situazione riducendo i posti in altri settori». Come riportato dal quotidiano “Alto Adige” in data odierna, gli altri sindacati m.r. sarebbero però meno allarmati, ritengono possibili alcuni ricollocamenti interni, ma non parlano di tagli al servizio postale.
Nelle settimane passate, il presidente provinciale Durnwalder aveva promesso di interessarsi presso il governo nazionale per ottenere la competenza con l’obiettivo di gestire direttamente il servizio postale. I sindacati sono però scettici, perché non hanno ottenuto informazioni sulla proposta.
Resta il fatto che ad oggi, molte zone, sia periferiche che urbane, soffrono di un servizio carente, con ritardi e disservizi. Un telegramma, partito da un ufficio della pubblica amministrazione per un colloquio di lavoro, è “viaggiato” all’interno della città per settimane prima di essere consegnato. La persona invitata, un signore portatore di handicap, ha così perso l’occasione di presentarsi, e resta così senza lavoro. La “posta in gioco”, a volte è importante.

Mostra fotografica sul treno della Val Gardena a Chiusa

Luglio 30, 2008 di trentinosuedtirol

Nella cittadina Chiusa in Valle Isarco, presso la Sala civica “Dürer”, è stata aperta al pubblico una mostra fotografica dedicata alla ferrovia che fino al 1960 collegava la linea ferroviaria del Brennero con la Val Gardena.

La Ferrovia della Val Gardena era stata una Feldbahn dell’esercito austriaco per raggiungere facilmente il fronte dolomitico. Faceva parte di una serie di ferrovie costruite attorno alle Dolomiti tra le cui anche la Ferrovia della Val di Fiemme.

Le fermate del tracciato lungo una trentina di chilometri erano Laion, San Pietro, Ortisei, Santa Cristina e Plan (1600 m). La linea, pianificata da ingegneri austriaci e costruita da migliaia di prigionieri russi della grande guerra in tempi record, entrò in servizio nel 1916 con locomotive a vapore.

La mostra, ideata da quattro associazioni di Chiusa, ripercorre la storia della mitica ferrovia: un vero tuffo nel passato che farà rivivere l’emozione di quando il celebre trenino della Val Gardena ancora «sbuffava» portando ogni giorno i tanti pendolari da Chiusa a Plan de Gralba e viceversa. Grazie all’esposizione non potrà che aumentare il rimpianto per il trenino soppresso, a quel tempo, forse con troppa fretta. La mostra di foto e oggetti storici legati alla ferrovia proseguirà fino a domenica 3 agosto.

A Carezza rinasce un lago alpino

Luglio 4, 2008 di trentinosuedtirol

Dolomiti Carezza

Le piogge e le temperature degli ultimi mesi hanno ritardato l’inizio della stagione turistica alpina estate 2008. Ma questo non significa che quest’anno la vacanza in montagna offre meno spunti interessanti. Al contrario, oltre alle nuove iniziative turistiche in Alto Adige e nel Trentino, anche la natura ha quest’anno qualcosa di speciale da offrire. Un esempio di ciò è stato riportato recentemente dal quotidiano “Alto Adige” di Bolzano, che ci racconta della rinascita del “secondo lago di Carezza”. Non lontano dal comprensorio sciistico invernale di Obereggen, infatti, non c’è solo il famoso lago alpino, ma anche, quando l’acqua della primavera abbonda, il Lago di Mezzo.

Castelrotto, rinnovata la chiesa

Luglio 1, 2008 di trentinosuedtirol

Dopo un intero anno di lavori, finalmente è stata rinnovata la torre della chiesa di Castelrotto. Le inconfondibili cupole sono il simbolo del paese. Rifatti la facciata e l’orologio ed ammodernate le campane, l’edificio che conta 250 anni è ora pronto per il futuro. I lavori comprendevano anche miglioramenti della stabilità della torre stessa, non più garantita con tutte le campane suonanti. Anche la salita in alto alla torre non era stata più possibile senza rischi. I quasi 500.000 euro sono stati organizzati da Comune, Provincia e da contribuzioni private, tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio e la Cassa Rurale di Castelrotto. Soddisfatti il parroco, il decano e la popolazione di Castelrotto: il paese ha riottenuto in ottimo stato il suo simbolo.

 

 

Un progetto per le acque dell’altipiano

Giugno 18, 2008 di trentinosuedtirol

Acqua che scorre tra i prati

L’Alto Adige è tra le regioni leader in europa per quanto riguarda la depurazione delle acque. Si completano ora gli ultimi anelli del sistema provinciale di depurazione. Tra questi, anche un progetto che rigurada le acque reflue provenienti dall’altipiano Alpe di Siusi. In futuro verranno smaltite dal depuratore consortile di Bolzano. Il relativo progetto esecutivo è stato valutato e approvato dal Comitato tecnico provinciale. Sono stati realizzati due canali di scolo che da Castelrotto e Siusi portano all’impianto di raccolta in val d’Isarco. I costi di preventivo del secondo lotto si aggirano sui 3 milioni di Euro, che il Comitato tecnico ha ritenuto adeguati.